Firenze, al via il 29 maggio la terza edizione di SALE – Sant’Ambrogio in Festival
FIRENZE – Torna dal 29 maggio al 1° giugno SALE, la rassegna dedicata al quartiere di Sant’Ambrogio e al celebre chef Fabio Picchi. Giunta alla terza edizione, la manifestazione è promossa dal Comune di Firenze e vede la collaborazione di partner come Cibrèo, Sammontana, Mercato Centrale, Human Company, Coop e Generali.

Il festival, nato per valorizzare mestieri, tradizioni e persone del quartiere, SALE si distingue per la forte partecipazione delle comunità locali e di quelle provenienti da culture diverse, che trovano nel festival un’occasione di incontro e condivisione. Il tema di quest’anno è il “nutrimento”, inteso non solo come cibo, ma anche come arricchimento culturale e spirituale, veicolato da musica, teatro e arte.
La manifestazione si inserisce nel progetto EnjoyRespectFirenze, campagna di sensibilizzazione promossa dal Comune per un turismo più rispettoso e sostenibile, volto a preservare l’autenticità di Firenze.

«SALE è molto più di un festival di quartiere – dichiara Giulio Picchi, CEO del Gruppo Cibrèo e direttore artistico del Teatro del Sale – è la città che celebra la sua identità e il senso di comunità, unita dal piacere delle cose buone da condividere». Il motto di quest’anno, «Bombardiamo il mondo di cose buone», è un omaggio all’eredità di Fabio Picchi, rappresentato in una grafica originale che unisce arte, cucina e speranza.
Il programma si articola in quattro giornate tematiche: si parte giovedì 29 maggio con “Il cibo come unione” della comunità; venerdì 30 è dedicato a “Il cibo come emozione e ispirazione”, un omaggio a Fabio Picchi e alla storia del Cibrèo; sabato 31 si focalizza su “Il cibo come cura e scelta consapevole”, con un’attenzione particolare alla sostenibilità, tema portato avanti da Picchi sin dagli anni ’70. La chiusura, domenica 1° giugno, sarà un grande evento benefico in Piazza dei Ciompi, aperto a tutta la città, simbolo di condivisione e partecipazione.

L’assessore al Welfare Nicola Paulesu ha sottolineato l’importanza del festival come «una festa popolare radicata nel quartiere, capace di unire cittadini e visitatori in momenti di convivialità, approfondimenti sociali e spettacoli».
Al primo giorno, a festival, con la benedizione del Vescovo della Georgia per l’Europa Occidentale, Sua Eminenza Abraam Garmelia, per la prima volta sarà anche presente la comunità e la parrocchia georgiana di Firenze, guidata dall’archimandrita Andria Latsabidze, insieme al gruppo di danze tradizionali “Nanila”, diretto dalla coreografa Rita Simsive. “Nanila”, che comprende gruppi di canto e danza, rappresenta da oltre dodici anni la cultura georgiana in Italia. Ovviamente, non può mancare un assaggio della ricca e squisita cucina georgiana: potrete gustare piatti tipici come i celebri khinkali, khachapuri e altre specialità, preparate appositamente per voi dalla chef Zoia Sadunishvili.

Comunità georgiana sarà presente insieme con la comunità senegalese. Verrà presentata cena in stile TdS con food special appartenenti alla cultura gastronomica delle due comunità ospiti, quindi quella Georgiana e quella Senegalese.
Durante la cena, si potrà inoltre assistere all’esibizione sia di” Nanila” che di Badara Seck, famoso musicista, cantante, compositore, autore, attore e griot senegalese.
Con l’occasione la Comunità Senegalese consegnerà anche una targa commemorativa dedicata a Fabio Picchi. Sarà infine possibile assistere alla mostra sullo studio della toponomastica realizzato dai bambini della Scuola-Città Pestalozzi che consegneranno alla Sindaca Funaro una lettera, da loro scritta, per invitare ad intitolare alcune strade di Firenze ad importanti donne della storia recente e non.

SALE non è solo un festival, ma un’occasione preziosa per rafforzare il senso di comunità e valorizzare le diversità culturali attraverso il linguaggio universale del cibo e dell’arte. Un invito a tutti a partecipare per celebrare insieme le “cose buone” che nutrono Firenze dentro e fuori.
La parte organizzativa è a cura di:
- Giulio Picchi, CEO del Gruppo Cibrèo e direttore artistico del Teatro del Sale
- Irene Borsotti – Responsabile pubbliche relazioni
- Diye Ndiaye – Antropologa ed ex Assessora di Scandicci















































