Mariam Sharmanashvili, la futura nuora di Sophia Loren sulla vita passata, sulla forza ritrovata e sul amore della sua vita, Carlo Conti “Sono una ragazza irrimediabile sognatrice, che crede molto nei miracoli e nelle belle fiabe e penso che più manterremo la sincerità infantile e la fiducia nel mondo, più variegata e interessante sarà la nostra vita…” – Con queste parole ha iniziato la nostra intervista Mariam Sharmanashvili, una ragazza di Tbilisi, la cui vita, poco tempo fa, è tornata al centro dell’attenzione delle comunità georgiana e italiana. La vita di Mariam è cambiata radicalmente da quando si è saputo che era innamorata del famoso direttore d’orchestra Carlo Ponti, figlio della leggendaria Sophia Loren, icona del cinema mondiale. Poche settimane fa, si è saputo che Carlo le ha chiesto ufficialmente la mano, poco prima del compleanno di sua madre, Sophia Loren. Mariam ha parlato con molta sincerità con noi del suo infanzia, della sua vita, del futuro marito, della stella suocera e di altri temi:
Infanzia
“Sono nata a Tbilisi, l’8 luglio 1990, come sapete in quel periodo la situazione nel nostro paese era difficile sia economicamente che mentalmente, e naturalmente questi problemi hanno influenzato anche il benessere della nostra famiglia, ma nonostante tutto, ricordo la mia infanzia con dolcezza, perché per me l’infanzia è legata ai giochi nel cortile, alla libertà e ai miei migliori amici, che oggi sono i miei più grandi sostenitori. La mia infanzia è anche legata a mia madre e a quel periodo senza preoccupazioni quando lei era ancora al mio fianco. Penso che l’infanzia di una persona finisca quando perde i genitori e ho dovuto concludere la mia infanzia a 21 anni. Mia madre era la persona più importante della mia vita, quindi è stato molto difficile affrontare la sua perdita. Nel profondo del cuore credo che il legame tra madre e figlio sia eterno e che lei ora sia il mio angelo custode.”

Professione
“Fin da piccola ricordo che ero brava a disegnare e cucivo anche i vestiti per le bambole, quindi sognavo di diventare una stilista, ma purtroppo quel sogno è rimasto tale… Alla fine ho dovuto scegliere la farmacologia come professione. Quando ho scelto questa strada, ho seguito il consiglio di mia madre, quindi inizialmente questa professione non era la mia vocazione, ma alla fine ho imparato ad amare questo lavoro e ho lavorato in questo campo per 12 anni.”

Divorzio e uscita dallo stress
“Durante il periodo del Covid ho dovuto concludere il mio primo matrimonio e per gestire lo stress sono andata a fare allenamenti di gruppo. È stato in quel periodo che ho sviluppato il desiderio di imparare una seconda professione, e ormai da tre anni sono istruttrice di fitness certificata Zumba. Con questa nuova professione cerco di prendermi cura della salute fisica e mentale delle donne georgiane. Sembrerebbe che prendermi cura delle persone sia la mia vera vocazione.”
La vita di Mariam prima e dopo l’incontro con Carlo
“Prima che Carlo arrivasse nella mia vita, avevo un ritmo di vita molto normale. Ero una persona riservata. Ora, invece, è tutto diverso: c’è un grande interesse nei miei confronti e devo adattarmi a questa nuova situazione. Prima dell’arrivo di Carlo, ho attraversato una fase abbastanza caotica nella mia vita personale. L’arrivo di Carlo ha portato armonia e una grande energia d’amore nella mia vita, il che posso dire mi ha restituito a me stessa.”

Sotto i riflettori della società e della stampa
“Inizialmente mi è stato difficile adattarmi al fatto di essere diventata famosa da un giorno all’altro. Ogni parola che dicevo veniva ripresa dai social media, ciò che condividevo su Instagram veniva ripubblicato, alcune cose venivano condivise correttamente, altre erroneamente, e inizialmente mi preoccupavo, ma poi ho capito che non vale la pena di preoccuparsi, perché non si può controllare tutto. D’altra parte, il lato positivo della fama è che le persone esprimono tanto amore, e questo è davvero piacevole. Ricordo che la prima volta che ci hanno chiesto di fare una foto mi sono sentita imbarazzata, ma anche felice. Fu allora che mi sono resa conto che ero davvero una persona conosciuta.”
L’uomo della mia vita
“Non so come, ma appena ho visto il suo primo messaggio ho sentito che stava succedendo qualcosa di importante. Anche se non sapevo ancora chi fosse esattamente l’autore del complimento. Non riesco a spiegare come mai, ma è stato proprio così. Per quanto riguarda quando ho capito che lui era quello giusto, voglio condividere con voi una storia che, se ricordo bene, non ho mai raccontato prima. Eravamo al monastero di Samtavro per una preghiera, e nel cortile della chiesa Carlo mi ha confessato che ero una persona molto importante per lui, non è riuscito a trattenere le lacrime e mi ha abbracciato forte. È stato in quel momento che ho sentito qualcosa di speciale, e naturalmente anche per me non è passato senza sentimenti.”

La proposta di matrimonio
“Carlo mi ha chiesto ufficialmente di sposarlo qualche mese fa, senza anello, all’aeroporto di Tbilisi, ma all’epoca non ho reso pubblico l’evento. Ovviamente mi aspettavo che un giorno la proposta diventasse ufficiale, quindi non è stato del tutto inaspettato, ma comunque ha avuto degli elementi di sorpresa, perché non sapevo in quale contesto e quando sarebbe successo. Il 19 settembre siamo arrivati a Roma, perché il giorno successivo dovevamo festeggiare il compleanno della signora Sofia. Siamo saliti in camera d’albergo, e proprio lì mi ha chiesto ufficialmente di sposarlo, inginocchiandosi e chiedendomi se ero d’accordo per diventare sua moglie, e io ho risposto sì. Dopo, Carlo ha chiamato mio padre e gli ha chiesto la mia mano in georgiano. Naturalmente non è stato difficile per lui ottenere una risposta positiva da parte di mio padre. È stato un momento davvero emozionante.”
Amore a distanza
“A volte Carlo viene a Tbilisi, altre volte vado io a Ginevra. Cerchiamo di trascorrere più tempo possibile insieme, ma non abbiamo un programma rigido o una tabella precisa. Grazie alle moderne tecnologie, è abbastanza comodo ridurre al minimo la sensazione di distanza, quindi questo ritmo di vita per ora non ci crea disagio, anzi, penso che di tanto in tanto la distanza possa essere utile e anche romantica per una coppia.”
Il matrimonio
“Abbiamo deciso di sposarci in Georgia. Per quanto riguarda dove vivremo dopo il matrimonio, al momento stiamo considerando la Georgia, ma è difficile dirlo con certezza, perché io e Carlo siamo molto impulsivi e non so dove ci piacerà vivere tra un anno.”
Cucina
“A Carlo piace molto la cucina georgiana, soprattutto le melanzane con le noci, i khinkali e anche il chakhokhbili. Io in generale sono brava a preparare piatti, ma non ho mai provato a preparare questi piatti, ma lo farò sicuramente in futuro. Per quanto riguarda la cucina italiana, ovviamente anche a me piace molto. Tra i miei piatti preferiti ci sono sicuramente la pasta alla carbonara e la pizza.”

Il primo incontro con Sophia Loren
“Ho incontrato per la prima volta la signora Sophia nel novembre 2022, quando sono andata a trovarla a casa insieme con mio figlio e Carlo. Naturalmente ero un po’ nervosa, ma appena ha iniziato a parlare con me, la tensione è svanita e ho sentito subito la sua cordialità. Mi ha chiesto del mio paese, della mia famiglia, ha parlato anche con mio figlio Demetre… Poi ci ha mostrato i suoi premi. È stato un momento emozionante e molto bello.”

Al compleanno della stella mondiale
“La signora Sophia ha avuto un compleanno da favola, ed è un onore per me essere stata al suo fianco in un giorno così importante. Questo giorno è stato doppiamente speciale per me, perché ho incontrato la maggior parte dei parenti e amici di Carlo, che sono stati davvero accoglienti e calorosi con me. Da quella sera ho fatto tante nuove amicizie… Voglio ricordare un momento speciale di quella serata, quando Carlo ha letto una bellissima poesia alla sua mamma, che aveva scritto lui stesso per il suo 90° compleanno. È stato un episodio indimenticabile e incredibilmente emozionante, una serata da sogno.”

















































