L’Unione Europea sta per introdurre due nuovi strumenti digitali destinati a rivoluzionare il modo in cui viaggiano i cittadini non-UE: il sistema EES (Entry/Exit System) e l’ETIAS (European Travel Information and Authorisation System).
Sistema Entry/Exit (EES)
Dal 12 ottobre 2025, per sei mesi, il sistema EES verrà implementato in modo graduale attraverso i 29 Paesi dell’area Schengen. A partire dal 10 aprile 2026, sarà pienamente operativo, sostituendo i timbri manuali sui passaporti.
Con l’EES, i viaggiatori non-UE dovranno fornire dati biometrici (foto e impronte digitali), che saranno memorizzati per un periodo di tre anni. Il sistema traccerà gli ingressi e le uscite e segnalerà automaticamente eventuali sforamenti del limite dei 90 giorni su 180.
Autorizzazione di viaggio ETIAS
L’ETIAS, simile al sistema ESTA degli Stati Uniti, richiederà ai viaggiatori esenti da visto di richiedere un’autorizzazione online prima del viaggio. L’entrata in vigore è prevista per fine 2026, circa un anno dopo l’EES.
Il costo sarà di €20, applicato ai richiedenti tra i 18 e i 70 anni; il documento sarà valido per tre anni o fino alla scadenza del passaporto. È previsto un periodo transitorio e una successiva fase di tolleranza, ciascuna di almeno sei mesi.
Impatto sui viaggiatori
- Controlli più rapidi e sicuri: l’EES sostituirà i vecchi timbri con dati biometrici, favorendo un passaggio di frontiera più efficiente.
- Più trasparenza e prevenzione delle violazioni: l’automazione consente un monitoraggio preciso dei soggiorni sotto la regola 90/180 giorni.
- Pianificazione anticipata: per chi viaggia con passaporti esenti da visto, sarà indispensabile ottenere l’ETIAS prima della partenza, pena il rifiuto all’accesso
- Rischi di ritardi iniziali: il passaggio all’EES, previsto a partire da 12 ottobre 2025, potrebbe generare confusione e rallentamenti durante la fase di rollout

















































